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Sabato 27 Febbraio 2010 06:45 |
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Non perdete questo splendido racconto di Sole e Luigi LAROCCHI
C’è stato un tempo in cui gli uomini erano convinti di essere al centro dell’universo e alcuni di loro si credevano niente meno che i padroni del mondo. I loro imperi erano talmente estesi da ritenere di essere giunti fino ai confini della terra. |
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Martino e il suo ciuchino |
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Lunedì 04 Gennaio 2010 18:34 |
di Sole e Luigi Larocchi
C’era una volta un mercante di nome Martino. Martino aveva un bell’asinello di cui andava molto fiero. Tutti i giorni lo strigliava per bene, gli dava del buon fieno e lo accudiva con amore perché per lui l’asinello era tutto. Non lo picchiava mai, neppure quando temeva di essere in ritardo. Dal canto suo il somarello ripagava con altrettanto affetto il suo padrone, lavorando sodo e non lamentandosi mai per il carico. Quando a sera finalmente andava a riposare, salutava il suo padrone con una strusciata del muso umido, e riceveva in cambio un bel buffetto sulla guancia.
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Martedì 22 Dicembre 2009 06:14 |
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RACCONTI
di Luigi e Sole Era la vigilia di Natale. La neve a larghe falde stava coprendo la città smussando gli spigoli dei marciapiedi delle auto posteggiate e di tutto quello su cui si posava. I rumori del traffico giungevano ovattati nel salotto del signor Luigi. La signora Maria, moglie di Luigi, dalla cucina provocava con le stoviglie rumori intermittenti che interrompevano il silenzio della casa. I bambini erano già a letto; forse non dormivano, ma se ne stavano con la testa sotto le coperte a contare i secondi che li separavano dalla mattina seguente. Con le orecchie tese cercavano di percepire ogni minimo suono, ma oltre allo spignattare della mamma non arrivava altro nelle loro camerette. Ecco, forse questo? No! Nemmeno questo era un rumore di pacchi posati a terra, o di passi sconosciuti di là nell’atrio. Guai però a tirar fuori la testa da sotto le coperte per ascoltare meglio, perché se Gesù bambino ti avesse visto ancora sveglio, allora avrebbe creduto che eri un bambino monello, e se ne sarebbe andato senza lasciar nessuno dei regali disegnati sulla letterina appoggiata alla mangiatoia vuota del presepio. |
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