| Itinerario Quaresimale 2009 |
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| Martedì 24 Febbraio 2009 15:39 |
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“Si diventa santi non perché si diventa «migliori» in maniera sempre più eccezionale e sofisticata, ma perché ci si «converte» verso l’Origine (Cristo) in maniera che essa ci attiri a sé con sempre maggior forza. I Santi hanno «guardato a Cristo», con fede, speranza e amore, e la loro umanità ne è stata completamente assimilata, ma il Cristo al quale hanno consegnato la loro vita li ha «pienamente rivelati a se stessi», li ha resi pienamente uomini. Per leggere fruttuosamente il racconto della loro vita, è necessaria una cosa soltanto: essere «uomini del desiderio» a un punto tale che ogni Grazia che sopraggiunge ci trovi umili e riconoscenti” (P. Antonio M. Sicari). M.N. RITRATTI DI SANTI 2009Alcuni estrattiSAN PAOLO ![]() L’Apostolo delle genti (la vocazione, la missione) Davanti a un mondo così complesso “farsi tutto a tutti”, “piacere a tutti” – se fosse stato un progetto affidato alle sue sole forze o alla sua genialità – sarebbe stato un programma più ridicolo che avventato. Ma l’Apostolo sapeva che, in realtà, era stato Cristo a “farsi tutto a tutti”. Lui avrebbe dovuto solo annunciarlo con forza e con gioia. Lui avrebbe dovuto soltanto “rivestirli” tutti di Cristo. Poi ai suoi cristiani avrebbe detto con infinita tenerezza: “Tutti voi siete fi gli di Dio per la fede in Cristo Gesù, perché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti siete uno in Cristo Gesù” (Gal 3,28). Per annunciare operosamente questa completa riconciliazione tra cielo e terra, tra Dio e l’uomo, tra popolo e popolo, Paolo sapeva che c’era voluto il sangue di Cristo – il sangue di Dio – ma che ci volevano anche le sue innumerevoli sofferenze apostoliche. “Quest’uomo deve portare il mio nome dinanzi ai popoli e ai re e Io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome” (At 9,15s), così aveva detto Gesù, spiegando ad Anania la missione di quel persecutore appena convertito sulla via di Damasco. Servo di DioFRIEDRICH JOSEPH HAASS Il santo medico delle carceri di Mosca (1780 - 1853) Haass ha testimoniato che esiste una strada ecumenica privilegiata e certamente efficace: la santità, il desiderio totale di appartenere al Cristo totale. Per questa strada qualunque cristiano può sempre comunicare con tutti gli altri cristiani e con tutti gli uomini. L’ecumenismo di Haass non consisteva in dibattiti teologici, ma nel riconoscere con amore quell’unione reale tra tutti gli uomini che risiede nella persona stessa di Cristo, immagine originaria di ogni uomo e Salvatore di tutti. La sua tenerezza per tutti gli esseri umani sofferenti cresceva a dismisura. Non ammetteva che ci si prendesse gioco dei prigionieri o dei malati, soprattutto di quelli toccati nella mente: “L’uomo vivente non è un giocattolo, per nostro divertimento”, diceva brusco. E quando tutti si allontanarono con orrore da una bambina che moriva col volto devastato da un cancro, perché emanava un tale fetore che nessuno, (nemmeno i genitori) riusciva a sopportare, il Dottore per giorni e giorni le stette vicino, baciandola e abbracciandola e, al momento dell’agonia, se la cullò tra le braccia. A chi lo interrogava sulla carità cristiana rispondeva: “Io sono soprattutto cristiano e poi anche medico. Venerabile ANTONIETTA MEO (detta NENNOLINA) La bambina abbracciata alla croce (1930 - 1937) ![]() La vicenda di Antonietta è molto particolare perché tutta intessuta di sofferenza, tutta vissuta all’ombra luminosa della Croce. Ma sarebbe fuorviante pensar che la piccola sia diventata santa per le grandi sofferenze patite. Di bambini che soffrono è piena la scena del mondo, ma – anche se la loro sofferenza innocente è sempre sacra e preziosa – raramente tale preziosità viene consapevolmente percepita e vissuta. In tutti i bambini che soffrono scorre lo stesso “prezioso sangue innocente” di Cristo, come diceva Don Gnocchi: Antonietta è santa perché ha custodito (ed è stata aiutata a custodire) la sua sofferenza come si custodisce una gemma preziosa. Si è santificata santificando il proprio soffrire, cioè vivendolo in compagnia con Gesù. Più ancora (anche se questo può sembrarci incredibile), vivendolo in compagnia della Trinità. SantaBERNARDETTE SOUBIROUS “Il più grande miracolo di Lourdes” (1844 - 1879) “La Madonna mi ha scelto”: così Bernadette spiegava semplicemente la sua straordinaria avventura. Noi quando usiamo questo verbo («essere scelti!») vi gettiamo dentro inevitabilmente non poca compiacenza; per la veggente di Lourdes esso fu, invece, un verbo assolutamente puro, adatto a descrivere un avvenimento che si giustificava da se stesso – per l’incredibile misericordia di Dio – dato che in lei, Bernadette, non c’era nulla che potesse motivare ciò che le era accaduto. A 14 anni già compiuti non sapeva né leggere né scrivere; non sapeva parlare francese, non sapeva il catechismo, sapeva solo recitare il rosario: questo sì in francese, anche se non lo capiva; non aveva abbastanza da mangiare, non aveva salute, e spaventose crisi d’asma spesso la soffocavano: insomma agli occhi degli uomini, non «valeva» niente. “La S. Vergine mi ha scelta”: quando nel convento dove si rifugerà dopo le apparizioni qualcuno penserà di doverle tributare particolari attenzioni, Bernadette dirà: “Io non avevo alcun diritto a quella grazia. La S. Vergine mi ha preso come si raccoglie un ciottolo per strada...”. E volendo dolorosamente spiegare le sue scarse doti dirà: “Io sono una pietra. Cosa volete tirar fuori da una pietra?”. ITINERARIO QUARESIMALE 2009Calendario degli incontri Le offerte raccolte dalle nostre Comunità durante questa Quaresima saranno destinate al seguente progetto missionario:Ciocanari 1 Ciocanari 2 Locandina per l’ITALIA 3 – 10 - 17 - 24 - 31 Marzo - Invito VENEZIA: Chiesa Santa Maria di Nazareth – Ore 18,30 VERONA: Basilica Santa Teresa di Gesù Bambino (Tombetta) – Ore 20,45 CONEGLIANO: Monastero Cistercense San Giacomo di Veglia (Vittorio Veneto) – Ore 18,00 ROMA: Chiesa Santa Maria della Vittoria – Ore 21,00 28 Febbraio; 7 – 14 - 21 - 29 Marzo ENNA: Chiesa delle anime sante – Ore 19,30 CASTELLAMMARE DEL GOLFO: Chiesa Madre – Ore 21,00 3 – 17 Marzo
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