A seguito dei fatti accaduti il 26 novembre 2024, presso la sede dell’Università degli Studi di via Celoria 20 a Milano, il Movimento Ecclesiale Carmelitano esprime la sua solidarietà agli amici di Comunione e Liberazione – e in particolare al gruppo universitario CLDS-Obiettivo studenti – come pure alle relatrici Soemia Sibillo, Chiara Locatelli e Costanza Raimondi.
Quel giorno, infatti, lo svolgimento del Convegno “Accogliere la vita. Storie di libere scelte”, è stato impedito dall’irruzione di appartenenti al gruppo Studenti Indipendenti Statale e di collettivi come Udu, Rebelot e Cambiare Rotta che – con cori, bestemmie, lancio d’acqua, danneggiamenti all’impianto audio ed elettrico, striscioni e azioni di disturbo (fino a far cadere in terra un dirigente dell’Università) – non hanno permesso alle relatrici di parlare e a circa 300 ragazzi di ascoltare gli interventi.
Come Movimento affermiamo che l’università non può che essere e restare un luogo di ricerca della verità e, quindi, di espressione pluralistica della libertà; un luogo di confronto aperto e reciproco, in cui nessuno può arrogarsi il diritto di decidere chi possa parlare e cosa dire, in particolare se questo avviene nel pieno rispetto del dettato costituzionale.
E in modo particolare affermiamo tutto questo con riferimento al tema della vita, che è condizione di ogni libertà e di ogni ricerca della verità, dato che entrambe si possono esercitare solo là dove la vita è difesa nel suo valore più autentico.
Di fronte ad episodi simili – nei quali è lampante la contraddizione di chi, presentandosi come difensore dei diritti della libertà, in realtà la impedisce con metodi violenti e totalitari – ci associamo quindi alla richiesta dei giovani di Obiettivo Studenti, là dove affermano che “tutte le persone libere, in particolare se rivestono ruoli di rappresentanza negli organi istituzionali del nostro ateneo, prendano posizione su quanto accaduto, perché oggi è stato negato, con violenza e prepotenza, un pezzo fondamentale di democrazia. Questa non è l’università che vogliamo. Noi ci impegniamo ogni giorno per costruire un’altra università”
Allo stesso modo anche noi, come Movimento, ci impegniamo per un mondo in cui la testimonianza cristiana sulla infinità dignità di ogni uomo possa essere sempre data, con libertà e verità, nella certezza di poter contribuire alla ricerca di un autentico bene comune.
Il Movimento Ecclesiale Carmelitano