Gesù cade sotto il peso della croce

“Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Is. 53, 4-6).

Gesù cade sotto il peso della croce: Gesù cade sotto il peso della nostra croce!
Il peso di tutte le violenze e di tutti i peccati cade sull’Innocente e lì si ferma.

Come ci pesa la vita: è arduo per noi viverla con pienezza, ed è impensabile trascurala senza tradire noi stessi. Chi ci libererà da questa contraddizione?
Come ci pesa la croce di questa nostra vita senza bellezza e senza compimento; ci pesa, a volte, come “la morte da vivi”.

Sarà mai possibile rialzarsi in piedi, riprendere il cammino?

“È possibile nascere una seconda volta,
per colui che già ha percorso metà della sua vita?
Sì, o Signore, tu l’hai promesso e io l’ho sperimentato.
Sono stata liberata dal peso del peccato e della sofferenza della vita.
Nessun cuore d’uomo può capire ciò che tu prepari per chi ti vuole bene.
Ora sei mio. Io non ti lascerò mai più:
niente potrà separarmi dal tuo amore!” (Edith Stein).

Tre volte cade Gesù; è caduto così in basso perché ogni uomo che cade, ormai cada su di Lui, tra le sue braccia!

P. Gianni Bracchi, ocd

SENZA DI ME
(Parole: Antonio M. Sicari; Musica: Gianni Bracchi)

Senza di me non potete far nulla,
voi siete i tralci io sono la vite. (bis)

Come le braccia tese di una madre,
come lo sguardo attento di uno sposo,
così è tenera l’immagine che amo
quando contemplo il Dio della mia storia.

Lui m’ha condotto a sé con ali d’aquila
verso la terra della sua promessa;
lui m’ha difeso nel deserto amaro
verso una patria libera dal male.

Senza di me non potete far nulla,
voi siete i tralci io sono la vite. (bis)

Ora incontriamo sulle nostre strade
un Figlio d’Uomo, in mezzo a noi fratelli,
siamo in cammino verso la sua morte,
per noi la Croce è segno di speranza.

Questo è il ricordo che mi tengo in cuore,
come preghiera splendida e tenace;
questo è l’annuncio per gridare al mondo
che non c’è vita senza la sua vita.

Senza di me non potete far nulla,
voi siete i tralci io sono la vite. (bis)