Nella notte di mercoledì 31 luglio Agostino e Liliana Secchi sono partiti di nuovo alla volta dell’Ecuador. In questi ultimi anni, infatti, la loro disponibilità a viaggi e, soprattutto, a una permanenza prolungata in quella terra, ha permesso di gettare i semi per la nascita di una prima Comunità del Movimento; poi peraltro “coltivati” dall’Italia, attraverso incontri di Scuola di Cristianesimo online svolti con cura e frequenza. Gli ultimi passaggi di questo processo (inclusa la partecipazione agli Esercizi in Italia di alcuni amici ecuadoriani) sono stati raccontati da Clementino e Marilena Rossi, che di recente si sono recati anche loro in Ecuador per dare continuità a questo lavoro (v. art. dell’ultimo numero di Dialoghi, giugno 2024; per notizie in più sulla storia di questa missione, cfr. invece Dialoghi 2018, n. 1 e 2019, n. 1).
Agostino e Liliana risiederanno fino a fine ottobre a Milagro (Provincia del Guayas), e precisamente nella frazione di Roberto Astudillo, in casa di María Patricia González Lema. Maria, infatti, insieme ad alcuni altri amici, è tra le persone che più stanno contribuendo alla crescita di una realtà comunitaria stabile.
Il Movimento – attraverso un incontro a cui hanno partecipato P. Antonio M. Sicari, Gabriele Tomasoni, P. Fabio Silvestri, Clementino Rossi e Marilena Uccelli – ha espresso la sua vicinanza e gratitudine ad Agostino e Liliana per questo nuovo generoso impegno; ma anche consegnato il “mandato” di provare a dare forma, con un coinvolgimento diretto degli amici dell’Ecuador, a una dimensione comunitaria più riconoscibile, attraverso ulteriori incontri e racconti sulla storia del Movimento e sul suo carisma, come pure attraverso il riconoscimento di qualche iniziale responsabilità locale.
Questo viaggio di “missione” è stato reso possibile dal contributo di Punto Missione e della Diocesi di Trento, ai quali va il ringraziamento più sentito da parte del Movimento.
Buon lavoro ad Agostino e Liliana e… a noi il compito di accompagnare in preghiera i primi passi della Comunità dell’Ecuador.
(Nell’immagine: Agostino e Liliana, nel giorno della “benedizione” per il loro nuovo viaggio)