Le Suore Carmelitane di Aleppo ci inviano tramite una consorella dalla Francia questa descrizione drammatica della situazione che stanno vivendo. Come richiesto credo che in queste settimane che ci preparano alla venuta di Gesù, la nostra preghiera possa essere rivolta a Gesù per la pace in questa terra martoriata. Seguiamo con fiducia le indicazioni di Papa Francesco che, in diverse occasioni ci incoraggia a pregare con perseveranza, sottolineando come la preghiera costante trasformi non solo la persona, ma anche la comunità che lo circonda, persino laddove il male sembra aver il sopravvento.
Miei cari,
Suor Anna mi incarica di inviarvi gli ultimi aggiornamenti.
Dopo otto giorni di battaglia Aleppo, due giorni dopo Hama e poi Homs, Damasco è stata presa dagli islamisti. Il Presidente è fuggito. Ora più che mai è il tempo di pregare e supplicare! L’Immacolata, che festeggeremo domani non può certo abbandonare i suoi figli.
Cosa accadrà al nostro paese? E’ la grande incognita !
Ad Aleppo la situazione è più drammatica che mai. I prezzi sono più che raddoppiati da una settimana!!! La lira siriana non vale più niente. Bisogna pagare in dollari o in moneta turca… L’elettricità che arrivava “in abbondanza” (8/10 ore al giorno) nei primi tre giorni, ora è praticamente inesistente (2 ore ogni 36). L’acqua è stata interrotta per tre giorni. Oltre a tutto questo c’è la paura e la disperazione della popolazione… La città è tuttora paralizzata per tre quarti. I trasporti pubblici sono appena ripresi. La gente non esce più. Le situazioni familiari e individuali sono spaventose, non si contano più. Non possiamo dire qualcosa di più: ci fa troppo male.
Il Signore sta per venire! Lui viene! E’ il grido di speranza dell’Avvento, al di là di ogni catastrofe!
Dobbiamo continuare a supplicare e a sperare. La speranza che è il tema dell’anno Santo che sta per iniziare…
In comunità continuiamo a vivere giorno per giorno. Abbiamo ereditato sette galline di un amico di Moussa. Ha pensato che sarebbero state più al sicuro da noi. Quanto al nostro giardiniere è venuto a stare da noi con sua moglie e i suoi quattro bimbi, dopo che erano stati per cinque giorni al loro villaggio vicino ad Al Bab.
Da parte mia, resto per il momento in solitudine (esercizi spirituali) pronta ad ogni cambiamento in base all’evolversi della situazione. Esercizi spirituali, un po’ speciali. E’ un’ esperienza forte e molto povera nello stesso tempo. Probabilmente “uscirò” venerdì mattina per festeggiare S. Giovanni della Croce.
Ciascuna di noi vi ringrazia per il vostro affetto fedele, per le vostre preghiere. Ne abbiamo assolutamente bisogno!
I colpi di mitraglia che abbiamo sentito un po’ dappertutto sono per il momento cessati. Festa di vittoria? Intimidazione per la popolazione?
Tutto questo non ci fa dimenticare la riapertura della Cattedrale di Notre Dame de Paris e la gioia della Chiesa di Francia! Che nostra Madre tutta bella trasformi tutti i cuori, in ogni luogo e ci renda simili a Suo Figlio! Che la loro bellezza e bontà, del Figlio e di Sua Madre rinnovino il mondo!
Suor Anne Francoise della Natività, a nome di Suor Anne e di tutte noi di Aleppo.