Lettera per il Giubileo dei Giovani
Carissimi,
si è appena concluso il Giubileo dei Giovani e – colmi delle immagini e delle parole che tutto il mondo ha potuto vedere e ascoltare – ci sembra importante dare il vero nome alla bellezza che abbiamo sperimentato: è la gioia e il privilegio di essere “più di noi stessi”, cioè di essere parte della Chiesa e partecipi della sua crescita, nella sequela di Pietro, con il contributo unico e irripetibile che ciascuno può dare, riconoscendo e vivendo pienamente la propria vocazione.
Un’esperienza come quella di questi giorni non accade, ovviamente, per caso o nell’improvvisazione, ma sulla base di un lavoro che l’ha resa possibile. In alcuni casi si è trattato di un contributo ben visibile, in altri più nascosto: ciascuno in ogni caso è stato fondamentale e la creatività di ognuno si è potuta esprimere nello svolgimento dei compiti assegnati.
A tutti sentiamo, allora, di dover essere grati e a tutti deve arrivare il nostro pensiero di oggi, per averci donato ancora una volta la possibilità di riconoscerci figli della Chiesa e del Carmelo.
Il nostro grazie va quindi al Padre Generale e, per suo tramite, a tutto l’Ordine Carmelitano, in particolare a quei padri che hanno permesso l’accoglienza del nostro gruppo presso il Teresianum.
Un grazie speciale va poi ai padri e a tutti i responsabili che hanno accompagnato i giovani e ne hanno avuto cura, con vera paternità e maternità, come nel cammino di una famiglia.

E un grazie infine va a tutti i nostri ragazzi, a ciascuno personalmente, per aver accolto la sfida di vivere un’esperienza così particolare (per tanti per la prima volta), con allegria e profondità.
Come Movimento, allora, sentiamo di poter fare nostre le parole del Papa: “Non allarmiamoci se ci scopriamo interiormente assetati, inquieti, incompleti, desiderosi di senso e di futuro. Non siamo malati, siamo vivi!”.
Queste parole valgono anche per noi!
Il Movimento Ecclesiale Carmelitano è vivo e voi, ragazzi, siete vivi!
Non attendete troppo, allora, per scoprire quale dono personale vi è stato fatto in questi giorni, quale parola di libertà sia stata affidata a ciascuno. Non abbiate paura di scegliere, perché siete stati già scelti dall’Amore del Padre: e scegliete dunque, oggi stesso, di continuare a scrivere, insieme e da protagonisti, questa nostra storia!
Da parte nostra, a ciascuno di voi sentiamo di affidare di nuovo le parole preziose che Papa Leone vi ha dedicato: “Cari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Scegliete di volervi bene in Cristo. Sappiate vedere Gesù negli altri. L’amicizia può veramente cambiare il mondo. L’amicizia è una strada verso la pace!… Così studiate, lavorate, amate secondo lo stile di Gesù, il Maestro buono che cammina sempre al nostro fianco”.
Non solo il Movimento, ma tutto il mondo vi aspetta e ha bisogno di voi!
Con amicizia in Cristo,
Alessio (Presidente)
P. Fabio Silvestri ocd (Vice Presidente)