Racconti dal Giubileo dei Giovani: 3 agosto

Roma, 3 agosto 2025
Giornata conclusiva Giubileo

Dopo la notte passata all’aperto a Tor Vergata, anche con qualche goccia di pioggia, si è celebrata la Santa Messa con il Papa.
Ma prima Leone XIV ha voluto passare in tutti i settori per salutare tutti i partecipanti…e così è accaduto anche al nostro gruppo.
Nell’omelia il Santo Padre ci ha accoratamente detto che “L’incontro con Cristo Risorto cambia la nostra esistenza, illumina i nostri affetti, desideri, pensieri”.
Ha ribadito che siamo fatti così: siamo fatti per questo, “non per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore”.
E rispetto alla sete grande e bruciante che sentiamo, ci ha spinti a non ingannare il nostro cuore, cercando di spegnerla con surrogati inefficaci, ma ci ha invitati a protenderci “come bambini, in punta di piedi, alla finestra dell’incontro con Dio”.
Infine, citando S. Agostino, ci ha indicato la via: “Qual è allora l’oggetto della nostra speranza […]? È la terra? No. Qualcosa che deriva dalla terra, come l’oro, l’argento, l’albero, la messe, l’acqua […]? Ricerca Chi le ha fatte, Egli è la tua speranza”.
“Carissimi giovani, la nostra speranza è Gesù. Teniamoci uniti a Lui, rimaniamo nella sua amicizia, sempre, coltivandola con la preghiera, l’adorazione, la Comunione eucaristica, la Confessione frequente, la carità generosa”.
Un messaggio chiaro e concreto.
Terminata la cerimonia dopo i saluti e i ringraziamenti di Papa Leone ai giovani, è iniziato il nostro pellegrinaggio di ritorno: prima fino al Teresianum (grazie mille ai padri che ci hanno ospitato!) e poi in pullman verso casa, non prima di aver pregato per ringraziare e essersi dati appuntamento a settembre.
Vogliamo portare e proseguire a casa, come ci ha chiesto Papa Leone, quell’amicizia e quella gioia che abbiamo vissuto in questa settimana.
E come abbiamo sentito decine di volte cantare in ogni luogo, a Tor Vergata, sugli autobus, nelle piazze, nei ristoranti, nelle metro: “Questa è la gioventù del Papa! Questa è la gioventù di Gesù Cristo!” Il mondo ha bisogno di questa forza e vita.