Interi nell’amore

Messaggio al Movimento per la Festa di S. Teresa di Gesù[1]

15 ottobre 2025

Carissimi,

la festa di oggi rappresenta un momento speciale per la nostra storia, perché ci ricorda il dono della Santa che ha dato origine alla Riforma dell’Ordine Carmelitano: Teresa de Ahumada, poi Teresa di Gesù, che nasceva 510 anni fa ad Avila (nel marzo 1515) e moriva ad Alba de Tormes nell’ottobre 1582, dopo un’intera esistenza spesa a scrivere, fondare monasteri e, in tutto, ad amare Dio.

Come meditato nei nostri Esercizi di Cesenatico, a un’infanzia segnata dall’attrazione per le realtà eterne, seguì un’adolescenza più disturbata, con strascichi nei primi anni di monastero: «Non ero intera nell’amore», ripeteva… Fin quando, a quasi quarant’anni d’età, davanti a un quadro che rappresentava Cristo flagellato e piagato (cfr. Vita 9,1), Teresa visse una sorta di “seconda conversione”. Capendo che tutta quella passione, d’amore e di dolore, Gesù l’aveva vissuta davvero per lei…! E si sentì chiamata a rispondere con tutta sé stessa. Fu la scoperta della centralità della preghiera come relazione d’amore e, insieme, l’inizio di una storia di fuoco, acceso nella Chiesa e nel mondo.

Una storia nella quale la preghiera diventava la vera “anima della missione”, il vero “principio di una nuova costruzione” comunitaria ed ecclesiale.

È questo, in fondo, il carisma che ci permette di sperimentare anche il nostro Movimento: quanto più andiamo a fondo nel nostro rapporto con Dio, tanto più saremo capaci di un vero “movimento d’amore” verso gli altri. Sia interno alla nostra storia – che ci chiede presenza, amicizia e generosità reali – sia verso il mondo, perché non c’è vera esperienza di (questo) amore, senza annuncio e carità.

Anche la fede di Maria, prima stella del Carmelo, ce lo ricorda in questi giorni, all’inizio del nostro cammino di Scuola di Cristianesimo. Come lei, appena “annunciata”, si mosse subito “in visita” da Elisabetta, così ciascuno di noi, sapendo di essere segnato da quel Dono, si alzi “in piedi”, nella nuova statura che questo Amore offre, per muoversi in fretta verso gli altri. In casa, sul lavoro e per tutte le strade del mondo: “in piedi”, perché amati, e “in movimento”, per amare. Sia questo il nostro compito mariano e carmelitano!

Un compito che ci permetta, a nostra volta, di essere fondamento per altri: per i nostri giovani, per chi si affida a noi, per chi incontreremo. «Il mondo è in fiamme», diceva (con pena) Teresa del suo tempo. Lo è anche il nostro, ma con lei possiamo rispondere che tocca a noi, da subito, renderlo un po’ migliore…

Vivendo con pienezza la vocazione ricevuta, per essere “interi nell’amore”.

P. Fabio Silvestri ocd

[1] Nel testo la ricostruzione scientifica ufficiale del volto di S. Teresa, realizzata con l’autorizzazione dell’Ordine dalla Dott.sa Jennifer Mann, presso il Victorian Institute of Forensic Medicine (Monash University, Victoria, Australia).